mercoledì 21 ottobre 2009

Buffon: "E' un momento delicato, non dobbiamo sottovalutare il Maccabi".

"Se una squadra come la Juve non vince da un mese, vuol dire che il periodo è delicato. Se siamo campioni come diciamo di essere, bisogna uscire da questo periodo". E' l'analisi di Gigi Buffon, portiere della Juventus, alla vigilia della sfida di Champions League che i bianconeri disputeranno contro il Maccabi Haifa. "Da quello che ho visto in allenamento -ha dichiarato ottimisticamente il portiere- siamo sulla strada giusta".



La Juve ha 2 punti dopo le prime due gare. Il Maccabi e' ancora a quota zero. "In certi momenti -continua Buffon- quando non vai a vele spiegate, certi avversari possono aiutare. Ma l'errore piu' grosso che potremmo commettere e' quello di sottovalutare l'impegno. Questa partita deve diventare un trampolino di lancio per noi. Noi abbiamo rispetto per il Maccabi e vogliamo preparare la gara nel miglior modo possibile".

MACCABI: I 22 CONVOCATI
Ciro Ferrara, allenatore della Juventus, ha convocato 22 giocatori per la sfida di Champions League in programma domani contro il Maccabi Haifa. L'elenco: 1 Buffon, 2 Caceres, 3 Chiellini, 4 Felipe Melo, 5 Cannavaro, 6 Grosso, 9 Iaquinta, 11 Amauri, 12 Chimenti, 13 Manninger, 15 Zebina, 16 Camoranesi, 17 Trezeguet, 18 Poulsen, 19 Molinaro, 20 Giovinco, 21 Grygera, 22 Sissoko, 23 Ariaudo, 28 Diego, 29 De Ceglie e 33 Legrottaglie.

CHIELLINI: "COL MACCABI COME COL REAL"
Il Maccabi come il Real, nel senso che la Juve deve affrontare la prossima sfida di Champions come quella di un anno fa con i madrileni. "Dovremo giocare con la stessa intensità. Questa partita e quella successiva a Tel Aviv per noi sono da vincere a tutti i costi", ha detto Giorgio Chiellini. Sugli avversari: "Del Maccabi non sappiamo molto, ma si tratta di una squadra da rispettare anche per quello che ha fatto con Bayern e Bordeaux".

Il difensore bianconero torna alla doppia sfida del 2009 con i "merengues": "Anche allora eravamo in un periodo particolare. In campionato le cose andavano peggio perché avevamo già subito due sconfitte ed eravamo più indietro in classifica. Inoltre eravamo in emergenza a causa dei tanti infortuni. La vittoria sul Real Madrid per noi rappresentò la svolta e subito dopo centrammo una serie di vittorie che ci rilanciarono. Dovrà essere così anche questa volta".

FERRARA PROVA IL 4-2-3-1
Ciro Ferrara sta pensando di variare il modulo della sua squadra e alcune prove le ha fatte stama Vinovo. Nella gara di Champions League di mercoledi' sera, dunque, gli israeliani del Maccabi Haifa potrebbero fungere da esperimento per testare l'efficacia del 4-2-3-1 bianconero schierato oggi allo Juventus Center. L'esperimento ha visto coinvolti Caceres, Ariaudo, Legrottaglie, Zebina in difesa, Felipe Melo e il giovane Marrone nel ruolo di incontristi, oltre a Camoranesi, Diego e Giovinco a ridosso dell'unica punta Amauri. Uno schema tattico che, se utilizzato contro i biancoverdi israeliani, dovrebbe vedere in campo qualche soluzione alternativa. Prosegue il recupero di Tiago, lavoro a parte anche per Sissoko e Cannavaro. Da segnalare che in campo non si sono visti Del Piero, Marchisio e Salihamidzic.

AMAURI: "SBAGLIARE DI MENO"
Lui è uscito dal suo personalissimo tunnel, tornando al gol contro la Fiorentina dopo 8 mesi di digiuno. Ora Amauri invita la Juve a fare lo stesso tornando alla vittoria e uscendo dal labirinto di pareggi e sconfitte dell'ultimo periodo: "Contro il Maccabi abbiamo una gara fondamentale e dobbiamo vincere a ogni costo -ha detto- dobbiamo solo riuscire a ritrovare l'entusiasmo che avevamo all'inizio, capire cosa non va e sbagliare di meno".

"Contro la Fiorentina potevamo fare qualcosa in piu' e ci dispiace non aver vinto -ha continuato il brasiliano- siamo partiti alla grande, ma la Fiorentina ha segnato al primo affondo. Abbiamo trovato il pareggio e avuto la possibilita' di andare in vantaggio prima dell'intervallo. E' soprattutto nel secondo tempo che abbiamo lasciato un po' a desiderare" . Secondo critica e pubblico, uno dei più deludenti è stato un connazionale di Amauri, Felipe Melo: "La Juve non e' solo un giocatore, e' una squadra e se non gira bene, non gira bene nessuno. Felipe Melo ha sbagliato a Palermo, ma per il resto ha sempre corso tanto, quindi non vedo queste difficolta' che si leggono sui giornali. Dobbiamo riprendere l'entusiasmo di inizio stagione, l'importante e' cercare di capire quello che stiamo sbagliando".

L'amarezza per il pari interno, a livello personale, è molto mitigata dal ritorno alla rete, all'esultanza: "Per noi attaccanti il gol e' sempre importante e io sono riuscito a ritrovarlo proprio nella partita in cui ci ho pensato meno. Non ne ho mai sentito la mancanza perche' ho sempre avuto la fiducia del mister e di tutti i miei compagni. E poi in estate ho segnato molto, alla fine si e' trattato solo di un settembre un po' particolare. Esultanza rabbiosa? No, io quando segno esplodo sempre".

FERRARA: IL PARI NON MI BASTA
"Non basta questo punto, volevamo sfruttare il fattore campo per battere una squadra forte e organizzata come la Fiorentina e non possiamo essere contenti del risultato". Ciro Ferrara non è per nulla soddisfatto dopo l'1-1 interno contro la Fiorentina: non perché la squadra di Prandelli non l'abbia meritato, ma perché la sua Juve non vince da quattro turni e nella ripresa si è un po' persa.

"Nel secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà a centrocampo -ha proseguito nell'analisi Ferrara- forse qualcuno era stanco. Abbiamo subito il gol nei primi minuti, ma abbiamo sempre dato la sensazione di poter recuperare e abbiamo avuto le occasioni, dopo il pareggio, per andare in vantaggio. Nei primi 35 minuti abbiamo fatto un'ottima gara, non abbiamo mai rischiato, ne' concesso grandi occasioni". Ferrara difende Felipe Melo: ancora una volta il brasiliano non ha convinto pienamente. "Non credo che stenti, nei 20 minuti finali, però, era un po' troppo stanco -ritiene Ferrara -. I centrocampisti bisogna aiutarli, dobbiamo lavorare da squadra tutti insieme, compresi gli attaccanti che nel primo tempo l'hanno fatto, nel secondo meno e i centrocampisti hanno sofferto". Aveva chiesto umiltà, Ferrara, e non era stato l'unico a farlo. "Questa caratteristica la Juve l'ha sempre avuta e voglio che continui ad averla, questo lo voglio sia da chi é arrivato adesso, sia da chi è qui da tanti anni".

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La Juventus appartiene a tutti noi

quando il bianco e il nero si fondono, nasce una stella... la Juventus

quando il bianco e il nero si fondono, nasce una stella...            la Juventus

...semplicemte Del Piero

un emozione interminabile... da brividi!

Pavel NEDVED... un grande campione, un grande uomo!

Pavel NEDVED... un grande campione, un grande uomo!
Pavel NEDVED parlando di tutti coloro che hanno lasciato la Juve in B per nuovi lidi, disse: "Quelli che se ne sono andati sono giocatori, quelli che sono rimasti sono uomini."